Statuto dell'Associazione


Art. 1. Denominazione, sede e durata

È costituita un'Associazione sotto la denominazione “ARCEM – Associazione Italiana per la Ricerca sulle Patologie Cerebrali e del Midollo Spinale”, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), indicata in breve in questo statuto con il termine Associazione. E’ fatto obbligo all’ Associazione l’uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “ONLUS”. La sede è stabilita in Vittuone (MI), Via Armando Diaz 7. Con delibera degli organi competenti possono essere istituite e soppresse su tutto il territorio nazionale sedi secondarie, delegazioni e uffici distaccati. L'associazione ha durata illimitata.


Art. 2. Finalità e scopi

L'Associazione è apolitica, non ha fini di lucro e si propone l'esclusivo persegui­mento di finalità di solidarietà sociale, da attuarsi nel seguente settore: - beneficenza. L'ente in particolare ha come scopo primario di attuare e perseguire nella forma più ampia e completa, il sostegno alla ricerca medico-scientifica nell’ambito delle patologie cerebrali e del midollo spinale. È fatto divieto all'Associazione di intraprendere attività diverse da quella previ­sta nel presente statuto (beneficenza), fatta eccezione per le attività direttamente connesse, analoghe a quelle istituzionali ovvero accessorie per natura a quelle statutarie indicate in quanto integrative delle stesse.


Art. 3. Patrimonio ed entrate dell'Associazione

II patrimonio dell'Associazione è costituito dalle quote degli associati e da tutti gli altri beni che le pervenissero sia a titolo gratuito che oneroso, nonché da eventuali fondi di riserva e/o dagli avanzi netti costituiti con gli avanzi di gestione. Le entrate dell'Associazione sono costituite da: a) le quote associative periodiche versate dai soci; b) i proventi derivanti dall'esercizio delle attività previste dal presente statuto; c) i proventi derivanti dai redditi prodotti dal patrimonio sociale; d) il ricavato derivante dall'organizzazione di raccolte pubbliche di fondi effet­tuate occasionalmente; e) le eventuali erogazioni, donazioni, liberalità e lasciti da parte di soggetti pub­blici e/o privati, compresi quelli dei soci medesimi; f) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.


Art. 4. Soci

Aderendo al presente Statuto possono iscriversi all'Associazione tutte le persone fisiche legalmente capaci ed in possesso della cittadinanza italiana. Essi do­vranno presentare domanda al Presidente dell'Associazione che sarà tenuto a comunicare ai richiedenti l'accettazione della domanda ovvero, motivandola, la sua non accettazione, entro trenta giorni dalla data in cui la domanda stessa sarà per­venuta all'Associazione. Qualora il Presidente dell'Associazione non si esprima per il tramite di un provvedimento di accoglimento della domanda essa deve intendersi ac­colta. Successivamente gli ammessi dovranno versare la quota associativa che verrà annualmente stabilita con le modalità di pagamento previste dagli organi amministrativi. Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative: per ciascun associato non vi è alcuna disparità di trattamento all'interno dell'Associazione, potendo infatti partecipare direttamente alle attività e alla vita della stessa con i medesimi diritti e obblighi. Tra i diritti è espressamente previsto il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’ Associazione. L'adesione per tutti i soci viene considerata a tempo indeterminato, dando co­munque ad essi la possibilità di recesso dalla stessa in qualunque momento. Il divieto di temporaneità del rapporto associativo è a garanzia dell'effettività del rapporto stesso.


Art. 5. Obblighi dei soci

L'appartenenza all'Associazione obbliga gli aderenti al rispetto delle decisioni prese dagli organi amministrativi in base alle prescrizioni statutarie e comporta l'obbligo di versare una quota associativa annuale stabilita dall'Assemblea su proposta degli organi amministrativi. Gli associati, inoltre, si obbligano a prestare la propria attività al meglio delle capacità di ognuno di essi perché possano essere perseguiti gli scopi dell'Associazione.


Art. 6. Perdita della qualifica e recesso del socio

La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni, morosità e indegnità. La morosità verrà dichiarata dagli amministratori. L'indegnità verrà sancita dall'assemblea degli associati. Il recesso opera in ogni caso dall'esercizio successivo a quello in corso al mo­mento dell'accertamento dell'evento che lo ha determinato. Esso non da comunque diritto a qualsiasi quota del patrimonio sociale.


Art.7. Organi dell'Associazione

Organi dell'Associazione sono: 1) II Presidente 2) L'Assemblea degli Associati 3) Qualunque Organo Amministrativo la cui presenza venga recepita come una necessità burocratica e/o amministrativa dall’Assemblea degli Associati.


Art. 8. II Presidente

II Presidente dell'Associazione ha la legale rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi e in giudizio nonché nelle controversie con gli associati; in particolare la rappresenta nei confronti degli isti­tuti di credito e l'amministrazione postale, presso i quali può aprire conti correnti e trarre e girare assegni. Il Presidente cura altresì l'esecuzione dei deliberati dell'Assem­blea. Il Presidente dell'Associazione viene eletto dall'Assemblea, dura in carica quattro an­ni ed è rieleggibile.


Art. 9. Assemblea degli Associati

L'Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'Associazione e comprende tutti gli associati iscritti. La convocazione dell'Assemblea viene fatta dal Presidente dell'Associazione mediante avviso personale agli associati da spedirsi con anticipo di almeno 10 giorni. In caso di particolare urgenza il termine di convocazione può essere ridotto a tre giorni. L'Assemblea deve essere convocata almeno due volte l'anno per approvare il bi­lancio consuntivo e il bilancio preventivo, rispettivamente entro quattro e undici mesi dall'inizio del periodo d'imposta. Potrà inoltre essere convocata quando il Presidente lo riterrà opportuno e dovrà essere convocata quando ne facciano richiesta almeno un terzo degli associati. Ogni socio ha un voto in Assemblea, secondo il disposto di cui all'art. 2532, se­condo comma, c.c. I soci possono farsi rappresentare mediante delega scritta da altro socio con diritto di voto. Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti i soci maggiori di età in regola con il pagamento della quota associativa periodica. L'Assemblea si riunisce nella sede sociale o nel diverso luogo indicato nell'avvi­so di convocazione. L'Assemblea è presieduta dal Presidente. Al Presidente dell'Assemblea spetta di constatare la validità delle deleghe ed in genere il diritto di partecipazione degli intervenuti all'Assemblea.


Art. 10. Assemblea ordinaria

L'Assemblea ordinaria si costituisce validamente quando intervengono, in prima convocazione, almeno i due terzi degli associati, e in seconda convocazione, che potrà essere fissata nel medesimo giorno della prima, ad almeno un'ora dalla stessa, qualun­que sia il numero degli intervenuti; essa delibera, sia in prima che in seconda convoca­zione, con la maggioranza assoluta dei soci presenti. L'assemblea ordinaria: - stabilisce le direttive generali dell'attività dell'Associazione; - nomina il Presidente; - delibera sul bilancio consuntivo e preventivo e su tutto ciò ad essa demanda­to per legge o per statuto.


Art. 11. Assemblea straordinaria

L'assemblea straordinaria si costituisce validamente quando intervengono in pri­ma convocazione la totalità dei soci e, in seconda convocazione, i due terzi dei soci; essa delibera con la maggioranza assoluta dei soci presenti. L'assemblea straordinaria delibera: a) sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto; b) sullo scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione del patrimonio, secondo le disposizioni del presente statuto e delle vigenti norme in materia di ONLUS; e) su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approva­zione.


Art. 12. Verbalizzazione

Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell'Assemblea e sottoscritto dal Presidente. Il verbale può essere consultato da tutti i soci che hanno diritto di trarne una copia.


Art. 13. Bilancio ed esercizio finanziario

L'esercizio finanziario inizia il 1° Gennaio e termina il 31 Dicembre di ciascun anno. E’ fatto obbligo all’Associazione di redigere il bilancio o rendiconto annuale. A tal fine, entro il 31 marzo di ogni anno il Presidente redige il bilancio o il rendiconto consuntivo economico finanziario e pa­trimoniale obbligatorio, da sottoporre ad approvazione successiva da parte dell'Assem­blea. 11 Presidente, inoltre, redige ulteriormente entro il 31 ottobre di ogni anno il bilancio preventivo da sottoporre ad approvazione dell'Assemblea. Presso la sede dell'Associazione è previsto il deposito dei bilanci o rendiconti annuali che dovrà av­venire esclusivamente nei quindici giorni antecedenti l'adunanza dell'Assemblea, e do­vranno rimanere a disposizione di tutti coloro che abbiano interesse alla loro visione.


Art. 14. Responsabilità e compensi degli organi amministrativi e di controllo

Per la respon­sabilità del Presidente così come per gli eventuali altri organi amministrativi, sia nei confronti degli associati che dei terzi, valgono le norme di legge in tema di associazioni non riconosciute. Gli eventuali compensi da corrispondere al Presidente e agli eventuali organi amministrativi e di controllo sono determinati dall'Assemblea dei soci. E' vietata, comunque, la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. n.645/1994 e dal decreto legge n. 239, convertito dalla legge n.336, e successive modificazioni e integrazioni, per il Presidente del Collegio sindacale delle società per azioni.


Art. 15. Avanzi di gestione

È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione non­ché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge ovvero a favore di altre Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale che per legge, statuto o regolamento rientrino nella medesima e unitaria struttura. È fatto obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.


Art. 16. Scioglimento dell'Associazione

In caso di scioglimento per qualunque causa dell'Associazione, l'Assemblea in seduta straordinaria provvederà, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, com­ma 190, della L. 23 dicembre 1996, n. 662, alla devoluzione del patrimonio dell'Associazione ad altra ONLUS con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità o mutualistici, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


Art. 17. Disposizioni generali

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, valgono le disposi­zioni di legge in materia, con riferimento alle norme civilistiche in materia di associazioni contenute nel Libro I e V del Codice Civile e a quelle sulle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale - ONLUS - di cui, in particolare, al D.Lgs. n. 460/1997 e successive modificazioni e integrazioni.