Ricerca sull' Epilessia

Uno dei maggiori problemi riguardo l'epilessia è che non esistono terapie in grado di prevenirla. Infatti, le terapie attualmente in uso sono prevalentemente farmacologiche e vengono somministrate solo una volta che l'epilessia sia stata diagnosticata. Queste terapie sono in grado di intervenire solo sulla comparsa dei sintomi (le convulsioni, vedi anche intervista su IlMirino.it ) e, purtroppo, non sempre in maniera efficace. La ricerca che sosteniamo è volta non solo a migliorare le terapie già in uso ma anche a far sì che l'epilessia possa essere fermata sul nascere.

 

E' con questo fine che la nostra associazione sostiene la ricerca sull'epilessia condotta da Massimo Rizzi, attuale presidente di ARCEM, presso il Dipartimento di Neuroscienze dell' Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano.

 

A questo riguardo, un risultato importante è stato conseguito proprio recentemente (2016), con l’identificazione di un potenziale marcatore dell’insorgenza dell’epilessia nell’elettroencefalogramma. Questo marcatore potrebbe essere utilizzato per studiare e sviluppare terapie attualmente non disponibili in grado di prevenire l’insorgenza della malattia in quelle persone che in seguito all’esposizione a un fattore di rischio (come, ad esempio, un trauma cerebrale o un’ischemia) potrebbero essere colpite dall’epilessia, ciò allo scopo di prevenirla o, nella peggiore delle ipotesi, renderla la meno grave possibile. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati in un'importante rivista scientifica internazionale (Scientific Reports, del gruppo editoriale Nature), grazie al contributo di ARCEM che ha sostenuto interamente le spese editoriali, non indifferenti. La pubblicazione di questi risultati ha avuto anche un'ottima risonanza mediatica.

 

Tuttavia, pur non nascondendo la nostra soddisfazione per i risultati conseguiti, non possiamo fermarci a dormire sugli allori. La guerra contro l'epilessia continua. Infatti, questi risultati sono promettenti ma ancora non definitivi e molto lavoro rimane ancora da fare. Ed è quello che stiamo già facendo, grazie anche al vostro aiuto, di cui vi ringraziamo. Ci stiamo muovendo con decisione nella direzione di riuscire a dare un contributo importante e duraturo alla ricerca sull’epilessia tale da concretizzarsi nel più breve tempo possibile in un miglioramento davvero sostanziale della vita delle persone di tutte le età colpite da questa malattia o che potrebbero esserlo. Per ulteriori informazioni su questa linea di ricerca potete contattarci liberamente utilizzando il modulo nella pagina dei “Contatti”.

 

Coloro che desiderano sostenere con una donazione proprio questa ricerca hanno a disposizione diversi modi, come illustrato nella nostra pagina “Come sostenerci”, non ultimo dei quali lo strumento del 5 x 1000. Questa modalità di donazione non costa assolutamente nulla ed è ideale per coloro che pur desiderando sostenerci, non si sentono nella condizione economica di poterlo fare. Infatti, in sede di dichiarazione dei redditi, basta scrivere il nostro codice fiscale (93024300159) nell’apposito spazio dedicato alle organizzazioni Onlus e firmare.

 

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