Info

Qualche domanda al Presidente

 

  • Come vengono utilizzati i fondi raccolti?

Il nostro progetto principale è di raccogliere intorno ad ARCEM un nuovo gruppo di ricercatori che diventi il braccio operativo, nonché l’anima, di un nuovo ente di ricerca non-profit che intendiamo istituire proprio entro il 2012. In altre parole, entro quest’anno, vogliamo fondare un nuovo laboratorio di ricerca sulle patologie cerebrali e del midollo spinale interamente sostenuto dalla nostra associazione. Visitate la pagina delle attività per avere i dettagli.
Vogliamo arrivare in alto, ma senza gli sperperi dovuti alle manie di grandezza, di questo i nostri sostenitori possono stare certi.

  • Concretamente, chi può dare un aiuto importante ad ARCEM?

Chiunque abbia la volontà di donarci anche un solo Euro. ARCEM accetta anche donazioni di beni mobili e immobili di qualunque natura ed entità, anche da destinare a progetti specifici strettamente vincolati alla espressa volontà dei donatori stessi, purché compatibili con i fini statutari della nostra associazione. Chi lo desidera, può visitare la pagina delle donazioni per avere tutti i riferimenti necessari per aiutarci concretamente.
In questa sede voglio solo ricordare che ARCEM è ammessa alla ripartizione del 5 per 1000 dell’imposta sui redditi. Questo formidabile strumento di sostegno si è rivelato determinante per la vita dell’associazione e continua a essere fondamentale. E’ molto facile sostenere la nostra organizzazione con questo strumento fiscale. Infatti, in sede di dichiarazione dei redditi, basta mettere una firma nell’apposita sezione dedicata alle Onlus prevista nei mod. 730, UNICO o CUD ed aggiungere il codice fiscale di ARCEM: 93024300159.

  • Ci sono dei vantaggi immediati per i donatori?

Sì, sia per i privati che per le aziende. Innanzitutto, si fa del bene. Inoltre, la legge prevede delle agevolazioni fiscali specifiche per coloro che donano alle organizzazioni Onlus come ARCEM. Visitate la pagina delle donazioni per avere i dettagli sui vantaggi che ne derivano .
Ad ogni modo, voglio concludere questa risposta ricordando che, comunque, la maggioranza delle persone dona perché oltre ad avere buon cuore è consapevole dell’importanza del loro gesto, e non certo per i vantaggi fiscali dei quali spesso non si cura minimamente. E’ un gesto che li nobilita e che ci onora.

  • Coloro che vi sostengono diventano automaticamente soci di ARCEM?

No. Chi dona è un amico e un sostenitore ma non diventa automaticamente socio di ARCEM. Coloro che desiderano diventare soci possono presentare una domanda direttamente al Presidente, motivando le ragioni della loro richiesta. Essere soci è un impegno soprattutto in termini di tempo da dedicare alle attività dell’associazione, è bene tenerlo presente . Ma se è la passione che vi spinge allora siete i benvenuti.

  • Ha qualche commento personale?

Sì. Non lasciamo che a donare siano sempre e solo i genitori, le mogli o i mariti, oppure gli amici delle persone malate. Questo li fa certamente sentire più soli nella loro battaglia quotidiana contro la malattia e ciò è certamente una forma di ingiustizia.  Se chi legge queste righe è tra i sostenitori delle varie e meritevoli associazioni di assistenza ai malati e alle loro famiglie, allora dovrebbe, a mio parere personale, perseverare fino in fondo nella coerenza delle proprie azioni, sostenendo con donazioni anche simboliche la ricerca medica su quelle stesse malattie, perché solo così facendo la solidarietà può essere considerata veramente completa, totale. E non dico questo solo per sollecitare delle donazioni a favore delle attività di ARCEM. L’importante è donare per sostenere sempre la ricerca biomedica. Che poi sia ARCEM a beneficiarne o qualche altra organizzazione meritevole direi che è una questione di secondaria importanza. Ad ogni modo, mi auguro che i nostri sostenitori continuino a considerare importante quello che facciamo e, soprattutto, come lo facciamo.

  • Vuole aggiungere un ultimo commento?

Sì. Fidatevi di noi. Sentiamo molto la responsabilità di fare in modo di operare sempre nel miglior modo possibile, senza compromessi. Credetemi. Me ne faccio garante. A nome dell’associazione ringrazio tutti voi che ci sostenete e che con fiducia siete da sempre solidali con tutte le nostre iniziative.